Artista

Profilo

Ombre di un ricordo

Sole 42x42 Un antico passato di splendori emerge dalle tele di Irem. Gli ori e le porpore, le sete raffinate dai cangianti colori, hanno attraversato il Bosforo e lungo una immaginaria "via della seta" sono giunte fino a noi.
É da una lontananza spazio temporale che ci arrivano le immagini. Esse si rapprendono sulla tela in una materia che è quella degli intonaci dei palazzi di Bisanzio e si snodano flessuose e raffinate come una calligrafia ottomana.
Quello di Irem è un linguaggio fatto soprattutto di segni: sono segni vaganti, ora in superficie, ora sommersi ed invisibili che assumono forme ingannevoli intorno alle quali vibra la luce incerta del crepuscolo e cangiante dell'alba.
A volte queste forme pesano come immensi blocchi marmorei ma sono forme ingannevoli che rifluiscono rapidamente nei segni che si susseguono impenetrabili e irraggiungibili. Una trama fitta, misteriosa, intricata e inestricabile: un labirinto, ma anche antica "tappezzeria" che in un giuoco cangiante di riflessi, riflette se stessa.
Archetipo di tappezzeria che "staccata" dagli antichi palazzi di Efeso, Pompei, Bisanzio, Roma rifluisce dalla memoria e appare tessuto insieme a possenti membra barocche: "ombre di un ricordo".

ISABELLA GENOESE
regista

Riflessi di Paradiso

C’è qualcosa di divino che si libra nell’aria, e fin dai tempi e dalle religioni più antiche l’uomo l’ha percepito come anello di congiunzione tra il mondo della natura umana e il mondo della perfezione: il Paradiso e l’ha chiamato Angelo.
Erano Angeli i messaggeri degli Dei, sono Angeli i messaggeri di Dio sia nelle religioni d’Occidente che in quelle d’Oriente.
Essi ci guidano e ci sostengono nell’attraversare quel ponte ideale che ci divide e ci unisce alla vita ultraterrena.
Nella rappresentazione dei suoi Angeli,  Irem, attraversa le due culture: quella Occidentale cristiana e quella Orientale dell’Islam fondendo con la sua iconografia la percezione di questa entità.
Una visione carnale e figurativa dell’arte derivante dal classicismo di Roma, da Michelangelo, dal Barocco  contrapposta e arricchita dalla visione astratta e purissima delle decorazioni islamiche.
La luce che si riflette sui panneggi, sugli arti marmorei, sulle ali dei bellissimi Angeli pronti a spiccare il volo, si intreccia indissolubilmente ai motivi decorativi islamici che riflettono se stessi all’infinito.

ISABELLA GENOESE
regista

Frammenti d'Affresco

I motivi decorativi ricorrenti sono un’intricata ed affascinante composizione  geometrica che  incorpora motivi vegetali, floreali   composte da venature di colore che mutano il loro stesso colore, dopo essersi intersecate.
La loro ricchezza e variabilità scaturiscono dalle suddivisioni e dalle estensioni lineari della rete geometrica e dal continuo collegamento ed avvolgimento delle forme che provocano nuove sub-unità e nuove forme.
La multicolorità che è distintiva di queste decorazioni rende evidente che il modello decorativo non è subito apparente, non è afferabile alla prima occhiata:  effettivamente, nessuna venatura trattiene il suo colore quando s’interseca con un’altra; essa, ‘emergendo’ dopo poco tempo di ‘immersione’ sotto la vena che incrocia cambia il suo colore, come se suggerisse un’interruzione di questo movimento successivo.
Spesso Il contrasto del colore pare essere indirizzato a dividere l’immagine nel dominio dell’evidente e manifesto, e nel dominio del velato, coperto e nascosto.
Le decorazioni ottenute attraverso la connessione di interruzioni di colore  sono tipiche della cultura islamica.
Molto ricorrente è il movimento circolare, il movimento da un segno  all’altro e viceversa è, come dire, il centro della vita e dell’essere.
L’‘intreccio’ dei segni è il punto di intersezione percepito come una sorta di centro generatore.

Biografia

Irem Incedayi al lavoro nel suo studio

Irem Incedayi nasce a Roma in una famiglia di artisti, si laurea nel ’94 all’Accademia di Belle Arti di Roma.
Le sue radici culturali spaziano da Oriente ad Occidente
Nelle sue frequenti permanenze ad Istanbul, Irem ha subito il fascino di un mondo raffinato e misterioso fatto di palazzi e moschee che splendono e si dissolvono nel pulviscolo d’oro delle albe e dei tramonti del Bosforo.
Le tematiche fondamentali all’interno delle sue opere sono: il classicismo di Roma, l’opulenza dell’antica Costantinopoli, gli affreschi di Pompei, le rovine di Efeso ed i motivi decorativi islamici. 
Il tema della mitologia è molto frequente nelle sue opere, spesso è il filo conduttore della sua produzione artistica. La storia dell’Occidente è frutto soprattutto dell’intreccio fertilissimo dei miti greco-romani con quelli provenienti dall’Asia Minore e dalle altre culture che nei secoli si sono affacciate sul mar Mediterraneo.
Altra componente ricorrente è il motivo orientale, che può  trasformarsi in calligrafismi arabeggianti, ornamenti e  intrecci. che si auto riproducono  senza continuità spazio-temporale e pervadono  tutto un mondo congeniale al background di Irem Incedayi: l’Islam delle moschee, delle architetture, dei tessuti, delle ceramiche dove il fulcro è il riflesso di se stessa all’infinito.
La sua tecnica, messa a punto sin dai primi lavori, a metà  degli anni ’90 ha un forte legame con l’archeologia e il culto del passato. Si ispira agli affreschi romani e orientali  usando colori polverosi, realizzati con terre miste, sabbiose, foglie d’oro e d’argento, acrilico e olio che creano effetti di corrosione di un tempo passato.
Nel 2007  in Campidoglio a Roma riceve dal Sindaco  il   Premio  per la pittura   “..per aver creato in qualità di artista dei due mondi un ponte ideale tra cultura occidentale e cultura orientale..”
Già durante gli anni dell’Accademia, partecipa a diverse mostre collettive, nel ’92 viene selezionata per esporre alla galleria Eralov con il Patrocinio del Comune di Roma, nel 1994  viene selezionata come giovane artista per partecipare alla mostra collettiva nella città di Odessa in Ucraina , curata da A.Passa, in seguito partecipa e consegue prima il primo  Premio "pittura estemporanea", Veroli e poi, il primo  Premio "pittura estemporanea" in via dei Fori Imperiali   Associazione Civita, Roma
Nel’95 è tra gli artisti scelti per il dialogo tra arte e sport al Foro Italico di Roma, l’anno successivo è
una degli artisti invitati a realizzare un’opera per la Biblioteca Comunale A.Manuzio di  Latina
Nel ’97 consegue il primo  Premio Massenzio per l’Arte al  Parco del Celio  nell’edizione: "I nuovi aspetti del Sacro verso il duemila" in seguito il Kemer Arts Center di Istanbul  inaugura la stagione espositiva con una sua  personale .
Dal 2000 al 2007 espone e collabora con la galleria “degli artisti”  di Roma
Nel 2003  realizza la mostra personale ”Ombre di un ricordo” nella galleria “Residenza A” di Roma. L’anno seguente realizza la mostra personale “Renaissance” al RipArt di Roma,  nel 2005 partecipa all’esposizione collettiva “Spazio Etoile” di Roma, realizza la copertina del libro " El Islam:Los musulmanes y el once de septiembre" di F.Alican, edito da  Kognos, sempre lo stesso anno realizza un’altra personale alla Tad gallery di Roma e partecipa a “colori nel buio” presso Alicelibri a Roma. Nel 2006 realizza "Incantesimo Amoroso", una mostra personale nella splendida cornice di  Palazzo  Delfini a Roma. Nel 2007 realizza la mostra  personale "Arte Oggi" alla  galleria "Cà d’Oro" di  Roma catalogo Electa, in seguito viene selezionata per la mostra collettiva all’Arts Center Akmerkez a Istanbul e partecipa alla collettiva “Ieri,oggi e domani” alla galleria Cà d’Oro ,catalogo Electa.
Nel 2008 realizza ad Istanbul la mostra personale dal titolo” "Mith and Reminiscence" alla galleria "G-Art" di  Istanbul, in seguito sei opere di Irem verranno selezionate in mostra permanente al    "Bosphorous Four Seasons Hotel"  di  Istanbul, il 2008 si conclude con “Omaggio a De Chirico” , mostra collettiva itinerante che da Palazzo Torlonia a Roma si sposta l’anno seguente nelle città di New York, Los Angeles e Miami. La mostra dedicata al pittore metafisico, organizzata dalla galleria Cà d’Oro con catalogo edito da Electa e testo di introduzione di C.Strinati.
Nel 2009 realizza  l’esposizione personale nella splendida cornice di Palazzo Torlonia, dal titolo “Frammenti e Oro” , sempre nello stesso anno , l’opera realizzata per “Omaggio a de Chirico” viene presentata nella sala della Protomoteca in Campidoglio alla presenza del Sindaco di Roma.
Nel 2010 partecipa ad una serie di mostre collettive itineranti negli Stati Uniti con sede alla  Sculpture Foundation di Bergamot Arts Center  Santa Monica, Los Angeles ,Casa Italiana Zerilli Marimò New York ,  e al Bienes Center for the Arts at ST.Thomas Aquinas Miami, USA  presentate con Catalogo edito da Electa.
In seguito realizza la mostra personale “Simboli e Miti”  patrocinata e supportata dall’Ambasciata della Repubblica di Turchia a Roma
Sempre nello stesso anno viene selezionata per "Artisti contemporanei tra Italia e Turchia" organizzato dal Ministero degli Affari Esteri al Yapi Kredi-Kazim Taskent- Arts Center a Istanbul a cura di M.Corgnati  catalogo Skira

  • Nel 2011 partecipa  all’esposizione collettiva   A.R.G.A.M.  "pennello scalpello e arte altra" al  Museo Venanzo Crocetti,  di Roma
  • Nel 2012 realizza la personale "Venere  allo specchio"  alla Galleria Cà d’Oro con il  Patrocinio  del Comune di Roma  segue un'altra  personale "Riflessi di Paradiso" nella prestigiosa cornice delPalazzo della Cancelleria a  Roma  patrocinata e supportata dall’Ambasciata della Repubblica di Turchia presso la Santa Sede.

Viene poi chiamata a partecipare al   "METROPOLISMO l’altra storia" nelle Scuderie di Palazzo Ruspoli a Roma e presentata da Achille Bonito Oliva,

Nel 2013 partecipa all’esposizione collettiva “ ..quale specie è meglio conservare?” a cura di M.Castelnuovo al Bioparco con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma
In seguito viene selezionata per la realizzazione di Modissima feat Contemporary Turkey, nella sede di  Unimanagement, mostra itinerante da Torino a  Casale Monferrato
Sempre nello stesso anno  partecipa alla mostra “Omaggio a Giuseppe Verdi” all’Auditorium Conciliazione di Roma in occasione del bicentenario della nascita del compositore, in seguito realizza la personale "Armonia Cosmica" alla Galleria Bianchini di  Roma.
Realizza l’etichetta d’autore per M’AMAART, l’Arte come industria creativa, in seguito l’opera “l’Angelo con colonna”  viene selezionato per un esposizione permanente nella Chiesa di San Michele  Arcangelo ad Arezzo.
L’anno si conclude con una presentazione privata  "Frammenti di affresco"  nella Studioteca Bennani di Roma

Nel 2014 realizza l’esposizione personale "Intreccio di forme e colori tra Oriente e Occidente" nella meravigliosa cornice barocca ed affrescata  del Palazzo Lancellotti a Roma. Per i 100 anni di sport del CONI a  Roma realizza due grandi opere all’insegna delle eccellenze dello sport al femminile con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma, partecipa alla  “ IV edizione   Internazionale dell’Arte per il Dialogo e la Pace tra i Popoli e le Religioni” a Roma.

Nel 2015 partecipa a RomArt2015, biennale Internazionale di Arte e Cultura a Roma, l’anno seguente, la sua opera “Il sacro e il Profano”  viene selezionata in occasione della prima Mostra d’Arte Internazionale, nella cornice delle Scuderie Estensi ,Città di Tivoli (RM) a partecipare alla prossima edizione della Biennale di Roma.

Nel 2016 partecipa alla collettiva  " #DistrettoArte"  in una ex caserma in stile postindustriale  creando un’opera live,  una tela di grandi dimensioni : m7x2,50 al Guido Reni District, Roma   Nel 2017 inaugura nella nuova sede della galleria Cà d’Oro di via del Babbuino, la mostra personale “Archetipi”